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Womens British Open: fari puntati su Lydia Ko

La neozelandese Lydia Ko, leader mondiale, calamita l’attenzione alla vigilia del RICOH Womens British Open (28-31 luglio), quarto dei cinque major femminili, soprattutto alla luce della rinuncia della coreana Inbee Park, campionessa uscente e ancora alle prese con un infortunio che le sta dando problemi più seri di quanto si pensasse.

Il field, anche in assenza della Park, è comunque di altissimo livello per la presenza di quasi tutte le migliori proette e a contrastate la Ko saranno, tra le più agguerrite, la canadese Brooke M. Henderson, numero due al mondo, insieme a Lexi Thompson, Stacy Lewis, alla thailandese Ariya Jutanugarn e alla coreana Sei Young Kim, anche loro tra le top ten del Rolex Ranking.

Tra le altre candidate al titolo le cinesi Shanshan Feng e Xi Yu Lin, la giapponese Haru Nomura, la norvegese Suzann Pettersen, la svedese Anna Nordqvist e l’australiana Karrie Webb.

Al momento la Webb è l’unica professionista (compresi gli uomini) ad aver vinto cinque major diversi, ma lo ha fatto quando i femminili erano solo quattro. Infatti dopo aver completato il “grande slam” con quelli del momento (Nabisco Championship, LPGA Championship, US Womens Open, Du Maurier Classic) ha siglato il quinto imponendosi nel British Open, quando questa gara ha preso il posto del Du Maurier Classic. Ora possono uguagliarla perché i major sono appunto diventati cinque, ma se riuscisse a imporsi a settembre nell’Evian Championship arriverebbe a sei e nessuna avrebbe possibilità di imitarla.

Si gioca al Woburn G&CC, a Milton Keynes in Inghilterra. Non vi sono giocatrici italiane. Il montepremi è di tre milioni di dollari. (Nella foto: Lydia Ko)

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