Seleziona Pagina

Tennis, Australian Open: Federer entra nell’albo degli Immortali. Come Pelé, Bartali e Lewis

Tennis, Australian Open: Federer entra nell’albo degli Immortali. Come Pelé, Bartali e Lewis

La vittoria di Federer a Melbourne riporta alla mente altre imprese leggendarie centrate da autentici highlander: il terzo mondiale vinto da Pelè col Brasile, il Tour de France di Gino Bartali nel 1948, l’ultimo oro Carl Lewis ai Giochi, l’epopea di Michael Phelps e le triplette di Michael Jordan coi i Bulls. E Ali, Jabbar, Redgave, Merckx… A 35 anni e mezzo, 13 anni dopo e rivincere uno Slam a quasi 14 anni dal primo titolo a Wimbledon 2003, vale la Storia.

Federer e Nadal hanno dato vita ad una finale pazzesca, in bilico dall’inizio alla fine. Lo spagnolo ha recuperato per due volte un set di svantaggio e poi ha mancato la palla del 4-1 per confermare il break a inizio di quinto set. Poi, quando sembrava tutto perso, Federer ha giocato 5 game da leggenda tirando colpi impossibili: servizi imprendibili, diagonali di rovescio strettissime e drittoni pazzeschi inside out che hanno lasciato fermo un Nadal che già pregustava la vittoria. E’ stata la rivincita della drammatica finale del 2009, di quelle lacrime che Federer non riusciva a contenere e che si sommavano alla disfatta di Wimbledon dell’anno prima. Federer non batteva Nadal in uno Slam dal 2007 e questo ingigantisce ancora di più l’impresa. Rivincere in Australia 13 anni dopo e rivincere uno Slam a quasi 14 anni di distanza dal primo titolo a Wimbledon 2003, è impresa ben più grande dei 19 anni trascorsi tra il primo e l’ultimo successo di Ken Rosewall in Australia (1953-1972). Il ritorno a grandissimi livelli di Roger Federer e Rafael Nadal è una enorme boccata d’ossigeno per il tennis contemporaneo. Le parole che si sono scambiati i due grandi campioni a fine match (“Non esiste il pareggio nel tennis – ha detto Roger rivolgendosi a Rafa – ma oggi mi sarei anche accontentato di quello”. “E’ straordinario – ha detto Rafa a Roger – il modo in cui hai giocato dopo tanti mesi di stop”), valgono più di qualunque scambio, di qualunque passante e di qualunque recupero. Forse non li rivedremo più affrontarsi in una finale Slam, ma quello che hanno dato al mondo del tennis, almeno dal 2006 in avanti, è il tesoro più prezioso per le generazioni future. La vittoria di Federer riporta alla mente altre imprese leggendarie centrate da autentici highlander: il terzo mondiale vinto da Pelè con il Brasile nel 1970, il Tour de France di Gino Bartali conquistato nel 1948 a 10 anni dal primo trionfo, i quattro ori consecutivi di Al Oerter nel disco e di Carl Lewis nel salto in lungo ai Giochi Olimpici, il terzo mondiale di Niki Lauda nel 1984 dopo i due titoli intramezzati dal dramma del Nurburgring, l’epopea di Michael Phelps, le due triplette di Michael Jordan con i Bulls, le tre conquiste della corona dei pesi massimi di Muhammad Ali, la lunghissima parabola di Kareem Abdul Jabbar con i Lakers, le irresistibili imbattibilità di Edwin Moses nei 400 ostacoli e di Usain Bolt nella velocità, la dittatura dei fratelloni Abbagnale nel due con assieme al timoniere Peppiniello di Capua o quella del collega Sir Steve Redgave, le 7 Milano-Sanremo “graffiate” dal cannibale Eddy Merckx, l’impero di Tiger Woods e di Jack Nicklaus e, per concludere con il tennis, il pokerissimo di Borg a Wimbledon i 9 Roland Garros conquistati da Rafa Nadal.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Acquista Adesso!

StyleGolf Shop

METEO

Golf Club

Partners

Seguici

Ciao, come posso Aiutarti?
Invia su WhatsApp

Pin It on Pinterest