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Paralimpiadi da record, l’Italia vince ancora: Pozzerle è argento nello snowboard cross

Paralimpiadi da record, l’Italia vince ancora: Pozzerle è argento nello snowboard cross

I RAGAZZI italiani in gara ai Giochi Paralimpici Invernali di Pyeongchang sono inarrestabili: dopo l’argento e il bronzo di Bertagnolli e Casal nello sci alpino, la terza medaglia per il nostro Paese arriva grazie a Manuel Pozzerle, che conquista l’argento nello snowboard cross, categoria upper limb (con disabilità agli arti superiori).

Un risultato eccezionale quello ottenuto finora in Corea del sud, soprattutto considerando che a Sochi 2014 l’Italia non arrivò mai sul podio.

Veronese, 39 anni, Pozzerle è stato campione mondiale di snowboard cross nel 2015; a batterlo, in finale, è stato l’australiano Simon Patmore. Le medaglie azzurre di giornata avrebbero potuto essere persino due ma l’altro azzurro in gara, Jacopo Luchini, è stato eliminato nelle semifinali ed è arrivato quarto.

Il meglio di sé Pozzerle l’ha dato in semifinale fronteggiando lo statunitense Mike Minor, grande favorito della gara. Nel testa a testa, l’americano non è riuscito a stare dietro al ritmo imposto dall’azzurro, perdendo il controllo della tavola, cadendo e vedendo così sfumare la finale. Un gran risultato di squadra in ogni caso, che premia l’ottimo lavoro del tecnico Igor Confortin.

“Il mio obiettivo era arrivare tra i primi quattro”, ha dichiarato Pozzerle. “Dedico questa vittoria a mia moglie Sara e a mia figlia Nives, che non hanno dormito per fare il tifo per me, ai miei genitori e a tutto lo staff che mi ha aiutato a condividere i momenti brutti, ma anche quelli belli”.

Un pensiero anche al compagno di squadra Luchini: “Sono sicuro che Jacopo possa rifarsi nel blanked, dove è molto forte”. “Nella semifinale contro Minor ho risentito della caduta in qualifica – spiega l’atleta battuto nell’altra finale – i dolori alle caviglie hanno probabilmente condizionato la gara”.

A fine gara Pozzerle è stato travolto dall’abbraccio della squadra, che intonando “Iastimo, Iastimo” – il soprannome del compagno Giuseppe Comunale, che aveva preso parte ai Giochi di Sochi 2014 e che ha tifato per i compagni da casa – ha reso ancora più dolce l’ingresso del campione nella Storia dello snowboard. (FONTE LA REPUBBLICA.IT)

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