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Golf, impresa Francesco Molinari: suo il torneo Pga di Wentworth!

Golf, impresa Francesco Molinari: suo il torneo Pga di Wentworth!

Il 36enne italiano con un ultimo giro da 68 colpi (-4) supera Rory McIlroy e trionfa dopo il secondo posto dello scorso anno incassando 944.000 euro

Impresa di Francesco Molinari che ha vinto il BMW PGA Championship a Wentworth, nel Regno Unito, superando nell’ultimo giro Rory McIlroy con cui condivideva la testa della classifica. Il 36enne italiano ha riscattato il secondo posto nell’edizione dello scorso anno con un ultimo giro da 68 colpi (-4) per chiudere a 271 (70 67 66 68, -17) e assicurarsi l’assegno da 995.394 euro previsto per il vincitore. Per Molinari è la quinta vittoria nel Tour europeo, la più prestigiosa dal successo al Golf Championship di Shanghai nel 2010. Ha eguagliato il primato di Costantino Rocca, che finora era stato l’unico tra i giocatori azzurri a conquistare cinque vittorie sul tour continentale. E’ stato il terzo italiano a imporsi sul percorso del Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra, dopo lo stesso Rocca (1996) e Matteo Manassero (2013), che nell’occasione siglò il suo quarto alloro in Europa. Con il successo Molinari arriverà molto vicino ai primi 20 del world ranking (32° prima del via).
LA GARA — – Molinari ha preso subito vantaggio sin dalle prime battute e poi ha gestito la gara, sostenuto da un gioco impeccabile in ogni parte del campo, lasciando a due colpi McIlroy (273, -15) con il quale condivideva la leadership dopo tre turni e che ha avuto un avvio molto incerto e falloso. Al terzo posto con 274 (-14) lo svedese Alex Noren, campione uscente, e il danese Lucas Bjerregaard, che vedremo all’Open d’Italia. I brividi si sono concentrati sull’ultima buca quando Molinari ha sbagliato il terzo colpo, rischiando di finire in acqua, poi si è lasciato un putt difficile. McIlroy ha mancato di pochi centimetri un eagle che avrebbe potuto riaprire i giochi e comunque il torinese ha messo a segno con sicurezza il putt del trionfo.
IL COMMENTO — «Oggi ho dimostrato di poter essere al livello dei migliori giocatori del mondo». Il campione italiano, nel corso della premiazione, ha detto di non essere stato influenzato dal fatto di avere al fianco l’ex numero 1 del mondo Rory McIlroy nel suo gruppo finale in quella che ha detto è stata la più grande vittoria della sua carriera. «Ad essere onesti, sono abbastanza grande e ho giocato in circostanze più difficili come contro Tiger Woods alla Ryder Cup», ha detto l’azzurro. «Rory è un ragazzo eccezionale, ma non mi ha intimidito», ha aggiunto Molinari. Francesco Molinari, che sul green ha ricevuto l’abbraccio della moglie Valentina, era la seconda volta che iniziava a Wentworth il giro finale da leader. Nella prima (2015) vinse il coreano Byeong Hun An e lui terminò quinto. Lo scorso anno si è classificato secondo alle spalle di Noren. “Ero andato vicino alla vittoria in tante occasioni – ha detto Molinari – e finalmente è arrivata. Sto provando qualcosa di indescrivibile. Sicuramente se avessi potuto scegliere un luogo dove tornare al successo non avrei avuto dubbi nel preferire Wentworth e questo torneo, di grandissima tradizione, che è un simbolo dell’European Tour. Inoltre un titolo qui è ancor più gratificante per la qualità dei concorrenti in campo. La settimana prossima si va in Italia e dovrò fare in fretta a ritrovare la concentrazione. La Ryder Cup? Per entrare in squadra dovrà succedere qualcosa di molto speciale. Ne ho giocate e vinte due e ci terrei a disputare la terza. A un giocatore fa sicuramente male doverla vedere in televisione”.
ALTRI ITALIANI — Matteo Manassero, pur con qualche discontinuità di rendimento, ha tratto esiti positivi dalla sua prova conclusa al 27° posto con 282 (75 66 73 68, -6) colpi, mentre Andrea Pavan, 52° con 287 (73 70 72 72, -1), ha messo al sicuro la carta per la prossima stagione sul circuito. Al 60° con 289 (68 70 81 70, +1) Nino Bertasio.
ORA OPEN — L’impresa di Molinari «è il miglior viatico per l’Open d’Italia» che inizierà giovedì al Gardagolf Country Club di Soiano del Lago (Brescia). «Lo sviluppo del nostro movimento passa anche per le vittorie di tornei importanti e prestigiosi da parte dei nostri campioni – ha osservato Montali, d.g. del Progetto Ryder Cup 2022 -. Francesco non doveva dimostrare nulla a nessuno, ma questo successo arriva in un momento strategico per il nostro progetto di diffondere il golf nelle case degli italiani. Ha dimostrato di essere uno dei più forti golfisti al mondo, ha battuto Rory McIlroy, e all’Open si ritroverà ad affrontare l’altro rivale superato in Inghilterra, Alex Noren».

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